
MELOGRANO
di Ardigò Claudio – Amanti di carta, Gilgamesh Edizioni
Dicono sia l’albero
più vecchio del mondo,
dicono.
La mia anima
logora
conosce il suo dolore.
Il mio tempo
troppo breve
teme la saggezza.
Una melagrana
cade ai miei piedi,
un rumore di
cuore spezzato
sanguina appena.
Melograno. E’ un albero i cui frutti ho scoperto avere molteplici proprietà. Originario della Persia è presente nell’area costiera mediterranea sin dalla preistoria. Il suo frutto è considerato sin dall’antichità simbolo di buon auspicio, di fertilità, di correttezza. Associato a divinità differenti, Afrodite dai Greci, Venere dai Romani e persino alla Madonna dalla cristianità medioevale, questo frutto ha molteplici significati simbolici.
Nel mito di Ade, re degli inferi, si racconta che non riuscendo a trovare una sposa, decise di rapire la dea Persefone, che colta da disperazione, chiese aiuto a Zeus . Ma anche lui non poté fare nulla per salvare la fanciulla dagli inferi. Persefone aveva mangiato dei chicchi di melagrana, ignorando che chi li mangia è vincolato in eterno nel regno dei morti.
Questa splendida poesia scritta da un amante e profondo conoscitore della lingua italiana e della sua storia, Claudio Ardigò, è la perfetta sintesi di ciò che il frutto del melograno ha rappresentato nei secoli. Difficile che una melagrana cada dall’albero. Sono solita andare a cogliere i frutti quando arrivano a maturazione. Grandi, dalle mille sfumature rosse, arancioni e gialle con quei rigonfiamenti che lasciano intravedere i chicchi succosi che aspettano solo di essere gustati. Per riuscire nell’impresa mi armo sempre di guanti robusti e di una cesoia, proprio perché i frutti non si staccano. Bisogna reciderli….
Ma l’albero del melograno grazie alla sua antica saggezza che tanto ci spaventa, ci riserva sempre sorprese. Miracolosamente una melagrana “cade ai miei piedi”. Ai piedi di sta’ soffrendo . Aprendosi sembra un cuore spezzato. Pulsa. Ma sanguina appena. La melagrana si offre.
Maria Teresa mi ripeteva sempre che il melograno è il frutto che cura il cuore.
E’ proprio grazie a Maria Teresa, protagonista di “Chicchi di Melograno” che ho avuto l’onore di conoscere questo grande uomo: Claudio.
E’ ancora una volta l’amore il collante delle nostre vite.
Rosanna Beccalli
