
Un giorno a Nasreddin fu chiesto: “Khodja, tu che sei un saggio, sapresti dirmi quanti peli ci sono nella mia barba?”. Nasreddin rispose senza esitare: “Certamente. Nella tua barba ci sono esattamente tanti peli quanti ce ne sono sulla coda del mio asino”. L’uomo, scettico, ribatté: “E come puoi provarlo?”. Nasreddin rispose calmo: “È molto semplice: se non mi credi, possiamo iniziare a strappare un pelo dalla tua barba e uno dalla coda del mio asino. Se alla fine non risulteranno uguali, avrai avuto ragione tu”
Il peso di un pelo: quando l’apparenza diventa una trappola.
Quante volte ci sentiamo offesi da una critica che tocca la nostra: “superficie”? Nasreddin ci insegna che spesso diamo un valore sacro a ciò che è puramente accidentale. Chiedere: “quanti peli ha la mia barba” è come chiedere: “quanto è importante il mio status”. La risposta del saggio è uno specchio: se ti consideri speciale per qualcosa di esteriore, soffrirai per ogni singolo pelo che la vita ti strapperà. La vera essenza non si conta; tutto il resto è solo coda d’asino.
Suggerimento per la lettura: Allegro ma non troppo con Le leggi fondamentali della stupidità umana – di Carlo M. Cipolla.
Claudio Zoppi
